sabato 20 ottobre 2007

La legge Levi-Prodi contro l’informazione creata dai cittadini

Beppe Grillo sintetizza la grave situazione creata dalla decisione del consiglio dei Ministri n. 69 del 12 ottobre 2007:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.

Ho viaggiato sulla rete e l’indignazione è generale e vasta. Anche la mia.

Altro che asimmetria dell’informazione, qui viene proposta la verticalizzazione dell’informazione, tutta sotto controllo.

Stupefacente la mancanza di reazioni da parte della politica.

Seguirò il fenomeno da vicino.

Nel frattempo potete andare a leggere wikipedia dove alla voce Riccardo Franco Levi c’è un’informazione piuttosto significativa, ossia di parte !

domenica 7 ottobre 2007

Lista civica nazionale e nuovi mezzi di “espressione” politica


Ieri ero a Roma in Piazza Farnese. Insieme ad altri millecinquecento ed oltre per partecipare al primo evento della lista civica nazionale. Tanta passione e tanto impegno da parte degli organizzatori: Veltri, Beha, Alagna, Pardi. Dalla televisione di Stato nessuna notizia, come al solito. Anche il TG regionale ha evitato di parlarne. Tutto come da copione. Ai cittadini l’asimmetria costa cara. Nessuna informazione pubblica.

L’evento è stato molto interessante perché chi ha parlato erano i cittadini attivi e produttivi, quelli che, a vario titolo, si sono impegnati per la raccolta differenziata contrastando gli inceneritori, quelli che hanno tentato di opporsi al malaffare nei comuni più corrotti dalle mafie locali, quelli che hanno iniziato a presidiare i Consigli comunali per capire e controllare. Oltre 20 e soprattutto giovani a partire da Duccio, il liceale di 19 anni di Lecco, querelato dal potentissimo Caltagirone, direttore dell’Ospedale di Lecco.

Lo scopo dell’evento era chiaro. Mettere una prima pietra al movimento che vuole avviare la sostituzione dell’attuale classe politica, partendo dai cittadini.

Vorrei qui dare solo qualche suggerimento e valutazione utile a procedere verso questo obiettivo, iniziando dalla comunicazione, intesa come informazione e coinvolgimento. Io la chiamo “espressione” perché deve avere anche una carica emozionale e trasmettere fiducia.

A mio avviso, è necessario ed urgente aprire nuovi canali di comunicazione a due sensi, che siano efficaci ed indipendenti e sono, a mio avviso almeno tre:

1. il blog dove si esprimano azioni politiche di rilievo, in tempo reale rispetto ai bisogni sentiti dai cittadini. Esempi ? biocarburanti e aumento dei prezzi degli alimenti primari (pane, latte); abusi dei Comuni nell’uso del territorio (banalmente i parcheggi gratuiti che non ci sono; Genova è un esempio); abusi continuati sugli utenti di telecomunicazione (le associazioni di consumatori possono dire quante sono le cause di privati contro gli OLIGOPOLI); occupazione dell’economia da parte del potere politico nelle migliaia di società controllate dalla PAL e dalla PAC

2. pubblicazione delle denunce di fatti antidemocratici, illegali e violenti sulla rete mondiale Internet sui siti ad alta frequentazione (flickr, youtube, slideshare, succo di melone, eccetera); si usi l’enorme potere di comunicazione della nuova frontiera di Internet, nota come WEB 2.0. Ho sperimentato, per motivi professionali, e posso assicurarvi che l’effetto è grandioso e stupefacente

3. la televisione pubblica e non, specialmente le reti private locali, devono essere poste sotto assedio e devono dare spazio alla “espressione” dei cittadini. Sono i singoli cittadini che devono essere presenti. Se osservate le televisioni vi accorgerete che nei dibattiti c’è sempre il presidente di qualche cosa, MAI il cittadino esperto di, capace di, che ha fatto e così via. Non parliamo poi della ASSENZA TOTALE dei giovani, il più delle volte presentati come apprendisti e con benevolenza. L’energia, l’intelligenza della proposta, l’espressione deve venire soprattutto da loro.

Ci sono diverse emergenze. Sono in gioco oggi i nostri diritti di libertà politica (gravemente feriti dalla attuale legge elettorale), di libertà economica (negata dagli oligopoli, dalle mafie e dalla politica vorace di “clientes”, dalla massonerie), di libertà sociale (ostacolata da associazioni e gruppi di potere economici “nascosti” e collusi con la politica).



Ara Pacis e Valentino 2007

L’Ara Pacis fu inaugurata il 9 avanti Cristo dall’Imperatore Augusto. Nel 1937 fu “riscoperta” e riportata alla luce e nel 2006 esposta nella sua nuova casa, disegnata dall’architetto Meier.

Valentino ha festeggiato e celebrato i suoi 45 anni di creatività proprio nella “casa” dell’Ara Pacis. E il contrasto tra i suoi abiti rossi e bianchi e neri con il color pietra e marmo e bimillenario dell’Ara Pacis è spaesante ed emozionante. Metteteci anche i manichini che indossano i vestiti e che sembrano usciti dalle mani di Modigliani ed il quadro complessivo è stupefacente. Un simbolo, anzi una espressione di comunicazione straordinaria.

Chissà se le fotografie di mano inesperta, come la mia, riusciranno a trasmettervi la magia della visione ? Se non ci riusciranno andateci di persona entrando nel mondo reale !!! Potete accedere ad una presentazione utilizzando slideshare.


From: provedel, 15 minutes ago





celebration of Valentino talented career as designer in fashion world in an antique roman masterpiece landscape, the ARA PACIS, 9 b.C


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sabato 29 settembre 2007

L’archivio del DNA: la grande mistificazione, il grande rischio

Da Sole24 ore del 15 settembre 2007: “ Arriva anche in Italia la banca dati del DNA. Il disegno di legge approderà a uno dei prossimi Consigli dei ministri. La banca dati, che risponde a precisi impegni internazionali, potrà consentire l’individuazione degli autori di reati oggi in larga parte impuniti, come furti e rapine, ma servirà anche per rintracciare persone scomparse e identificare cadaveri. Nell’archivio confluiranno i prelievi biologici raccolti sulla scena del reato e quelli effettuati nei confronti di tutti i detenuti.”
Dalla BBC è tratto il filmato che potete vedere(uno su quattro)e in cui sono espressi diversi punti di vista.

La più grande schedatura di massa mai immaginata dall’uomo starebbe per partire ? La notizia in sé sembra il classico scherzo del primo d’aprile ma la data del 15 settembre, ahime, da una certa credibilità.

La notizia appare improvvisamente e già questa modalità è preoccupante. La rilevanza di una eventuale banca dati genetica è tale da suggerire a qualsiasi politico di buon senso un grande dibattito preventivo, una analisi molto approfondita di tutte le conseguenze e molto probabilmente l’archiviazione per violazione di un certo numero di diritti umani sanciti dalla carta dell’ONU.

L’incipit con cui è presentata dal giornalista la notizia sembra promettere grandi benefici. Incredibile ! Il maggiore potenziale attacco alla libertà civile e politica mai tentata nella storia umana “venduta” come un aiuto alla scoperta di colpevoli di reati !!! E nella pagina interna vengono raccontati i casi di USA e UK come esemplari, anche se con qualche smagliatura, specie per il caso inglese (“la legge inglese va cambiata perché non è giusto che la polizia conservi il DNA delle persone innocenti”). In USA sembra che “i profili sono inclusi direttamente nelle banche dati senza attendere la formulazione dei capi d’accusa, nei confronti di un arrestato”.

Sogno o son desto ? Devo darmi un pizzicotto per capire che sono sveglio. Allora cerco in altri giornali la notizia e la trovo, con ancora minori dati rispetto a Sole24 ore. E soprattutto nessuno scandalo, qualche perplessità solamente per la privacy.

Mi fermo qui perché non ho davvero parole per commentare la fantascienza che entra improvvisamente nell’anno 2007, senza clamore.

In nome della sicurezza si cercherà di perpetrare qualunque infamia, qualunque restrizione delle libertà; siamo avvisati. Chissà se ci saranno davvero reazioni forti a questo atto di potere stile “Stranamore” ? Da questo blog condurrò, col vostro aiuto, un monitoraggio.


domenica 9 settembre 2007

Beppe Grillo, Vaffa day , Giovani e Media: un segnale forte per tutti


Ieri, 8 settembre, duecentomila persone a Bologna e chissà quante altre decine di migliaia, in oltre 200 città italiane e 30 all’estero, hanno materializzato un’azione positiva per riequilibrare l’asimmetria tra cittadini e poteri della politica. L’obiettivo, raggiunto, era molto semplice: raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare per approvare tre nuove regole: limite di due legislature per i parlamentari, elezione diretta dei candidati e - soprattutto - NO ai parlamentari condannati in via definitiva.

Sono state raccolte trecentomila firme. Non credo che un evento unico, in una sola giornata, abbia mai raggiunto questo effetto concreto, nemmeno i più partecipati referendum.

La giornata è stata dunque “unica” perché ha mostrato quanto sia grande l’esigenza di partecipare e di cambiare nella direzione di un sistema politico trasparente, controllato dai cittadini. Guardate le foto, guardate le code per firmare la petizione: giovani, giovani ed ancora giovani. Io ero a Taranto e già il giorno prima erano state raccolte 400 firme in tre ore ed erano i giovani a trasmettere energia, emozione e forza.

E’ molto interessante “leggere” la risposta dei media perché fanno capire quali siano le posizioni dei gruppi di potere e delle oligarchie, e non solo politiche.

Intanto la TV pubblica nazionale, assente il giorno 8; sì, davvero, assente. Sembra incredibile ma è vero: nessuna notizia. Scandaloso ? NO. Dimostrazione dell’asservimento dei vertici giornalistici del media pubblico al potere politico al governo, qualunque esso sia. I TG regionali hanno poi "bilanciato" le assenze sul nazionale, ma soprattutto il giorno dopo.

Alcune TV private e SKY sul satellite hanno dato resoconti dell’evento. Una televisione su satellite, ECO TV, ha dato la diretta.

Che dire dei media cartacei ? Quasi tutti hanno dato risalto, alcuni in prima pagina, altri all’interno del “Vaffa” day. Le interpretazioni sono state diverse.

“Grillo choc, firmano in 300mila” titola La Repubblica che chiede un commento a Massimo Cacciari, che dice: “I comici fanno politica ? Pure Aristofane la faceva”.

“Ma Grillo attacca tutti nel Vaffa-day” titola La Stampa ed aggiunge “ Un attacco alla legge Biagi, ha creato milioni di schiavi moderni”. Poi intervista Enzo Carra, un deputato dell’Unione, che fa parte degli “onorevoli wanted” di Grillo e che afferma “ Con una legge come quella che vuole Beppe Grillo, De Gasperi non avrebbe potuto entrare in Parlamento”. Mi chiedo perché mai NON avrebbe potuto, ma il giornalista registra la risposta. Punto.

Il Giornale ne approfitta per titolare “Il primo VAFFA di Beppe Grillo è per Prodi”.

Un po’ di cronaca, un po’ di interviste “contro”, molta interpretazione manipolativa perché si intuisce il messaggio che il giornalista vuol far passare.

Parole usate a sproposito come “giustizialismo”, “populismo” e così via.

In complesso però una informazione ampia con tanti punti di vista, alcuni faziosi, altri equilibrati.

Ci sono poi alcuni blog di politici come Antonio di Pietro e Pecoraro Scanio che plaudono e firmano la petizione.

Insomma un panorama piuttosto vario in cui spicca l’assenza, significativa, della televisione pubblica. Nulla di nuovo sotto il sole !!

La palla ancora una volta è nelle mani dei cittadini che devono però rendersi conto che “il potere” ha già reagito, ha già fissato qualche primo paletto per ostacolare, per ridurre, per annegare nel rumore di fondo queste prime espressioni di democrazia partecipata.

Voglio chiudere con due brevi.

Una è di Grillo e dice “«Ecco la risposta a chi non crede che ci sia un'altra Italia . Siamo noi che dobbiamo farla, la politica».

Ed una è dell’Ansa che declina in politica tradizionale la notizia: “V-day: dopo le firme in piazza, politici divisi (ANSA) - ROMA, 9 SET - 'Il Parlamento venga scosso da un'ondata di democrazia diretta', dice Di Pietro dopo la raccolta di firme per il V-day. Anche il leader dell'Italia dei Valori ha firmato la proposta di legge che prevede il limite di due legislature per i parlamentari, elezione diretta dei candidati e il no ai parlamentari condannati in via definitiva. Per Violante (Ds) in quelle manifestazioni ci sono anche cose giuste. Per Bossi, invece, e' un'esagerazione.

Attenzione !!! La strada della democrazia partecipata e deliberante è lunga e difficile. MA la politica è una questione di tutti i cittadini. Beppe Grillo ci ha aiutato a capirlo ed a fare un primo importante passo nella giusta direzione del riequilibrio della asimmetria.

giovedì 23 agosto 2007

Passiamo all'azione. Il partito che non c'è: si può innovare nel giornalismo ?

L’articolo di Ricolfi del 12 agosto sul giornale La Stampa mi ha permesso una riflessione sulla scelta dei temi politici da parte dei giornalisti. L’articolo dice cose sensate, è una buona analisi dell’oggi ma non ci stimola sufficientemente sul futuro, sulla costruzione del futuro, perché le informazioni riguardano un pezzo dello scenario attuale. Ed una parte di scenario importante sembra sfuggire, sembra non esistere. Si può spingere un giornalista ad esplorare ciò che non è consolidato, ciò che NON è espressione dell’attuale potere ? Io penso di sì, ed ecco che cosa gli ho scritto (è uno stralcio, per non annoiare il lettore !!):

“ ho letto con piacere la sua analisi politica sul “partito che non c’è” del 12 agosto.
Da un lato condivido alcune sue affermazioni ….. dall’altro mi piacerebbe solleticarla a cambiare il titolo in “Il partito che c’è” per portarla a considerare e ragionare su di un aspetto della vita politica e sociale italiana che quasi tutti i giornalisti ed editorialisti italiani sembrano o vogliono ignorare.

Che cosa manca nell’analisi oggi dello scenario ? Manca la percezione dell’enorme voglia e capacità di partecipazione di alcuni milioni di persone, cittadini ed elettori.

Il fenomeno, che io considero come l’unico che ci permetterebbe di orientare nella direzione dello sviluppo sostenibile ed equo il Paese, è quello della partecipazione dei cittadini alle analisi ed alle scelte su tutti i “titoli” che condizionano e direzionano la nostra vita. E sono davvero tanti soprattutto se avessimo il coraggio di affermare un principio di concretezza fondato sui casi concreti da risolvere e da cui trarre, per induzione, le scelte legislative di più ampio respiro. Non partire dunque da assiomi e frasi ideologiche, di solito fortemente astratte e non realizzabili anche perché generiche, ma piuttosto dai “casi” di solito emblematici di asimmetrie di informazione e di potere.

Il mondo mi appare oggi dominato da oligarchie piuttosto ignoranti ed incompetenti a realizzare il “bene comune” ma molto esperte nel sottrarre ricchezze e diritti di libertà ovunque. E con grandi abilità manipolatorie in quanto controllano i media, soprattutto quelli televisivi, e con grande capacità di mobilitare il denaro per finanziare il candidato utile ai loro scopi.

Ma perché mai sono convinto che il cambiamento debba e possa partire dai cittadini (risparmiatori, consumatori, pazienti e così via) ? In primis perché ci sono fatti assai rilevanti che lo segnalano. Gli oltre 4 milioni di cittadini che sono andati a votare per le primarie della sinistra, il successo di mobilitazioni di massa attraverso Internet, come l’abolizione del costo di ricarica dei telefonini, organizzato da un giovane studente di nome Andrea D’Ambra, il successo del blog di Beppe Grillo e del suo giornale settimanale virtuale scaricato da più di 200.000 persone alla settimana, e così via.

I partiti, tutti, anche il nascente PD, hanno dei cittadini una concezione arcaica ed insoddisfacente per affrontare le sfide attuali: infatti essi fanno un uso sfrenato della comunicazione, specie la TV, come strumento di propaganda, non esprimono un qualunque programma concreto di partecipazione (nel senso deliberante ! e non solo consultivo) delle persone. Siamo trattati come sudditi, consumatori afasici, elettori emotivo-ideologici. Nulla che si configuri come genuino, concreto ed efficace strumento di partecipazione. Verticismo, cooptazione, falsità, imbonimento, alleanze nascoste, insomma qualcosa che assomiglia più ai comitati di affari che all’agorà, caso limite dell’esercizio della democrazia deliberante.


Il secondo punto che mi preme dirle è che in Italia, oggi, si stanno formando molti gruppi spontanei che operano in questa direzione della partecipazione dei cittadini e della sostituzione dell’attuale classe dirigente. In particolare mi soffermo su di un gruppo di cui ho sinora sentito parlare solo su Internet o per passa parola e che potrebbe diventare il “partito che c’è”.

Si tratta delle “lista civica per la repubblica dei cittadini” (Veltri , Beha, Pardi, Grillo, Travaglio, eccetera) fondata da diversi personaggi che si sono opposti, con effetti negativi sulla loro carriera professionale, alla casta politica. Perché mai nessuno ne scrive sui giornali, nessuno li invita nelle televisioni ? Per me la risposta è ovvia, il potere attuale difende il suo territorio. Ma perché i giornalisti e gli editorialisti non se ne occupano ?

E’ così difficile smettere di disquisire su problemi irrilevanti per i cittadini (irrilevanti in quanto le decisioni vengono o sono state già prese ben al disopra delle loro teste, peraltro ignorandoli e condizionandoli). …..Non sarebbe più utile, bello, stimolante, efficace cercare soluzioni al titolo “partecipazione dei cittadini” e priorità della nuova futura politica; perché non potremmo, anche con l’aiuto dei media, configurare un programma di governo risolutore di problemi, perché non possiamo immaginare un futuro con partiti nuovi eletti da cittadini “partecipativi” e consapevoli ? Perché non possiamo già oggi cominciare ad agire ? E’ davvero un’utopia? Preferiamo attendere il momento del degrado totale per affrontare l’emergenza rivoluzionaria dei “sudditi” ?”

GORE VIDAL, uno scrittore ed attivista politico controcorrente

Nei giorni di ferragosto ho letto il secondo libro di memorie di GORE VIDAL “Navigando a vista”, rimanendo assai colpito dalla sua capacità e coraggio di smascherare il potere, quello corrotto e crudele che lui ha visto in azione e di cui conosce molti retroscena. Ma anche dalla sua capacità di proporre alternative di pensiero e di azione, essendo state molte delle sue azioni così innovative, irriverenti ed anticipatorie da procurargli ostracismi e attacchi anche personali. Insomma una persona “tosta” , attiva e coraggiosa.

Mi hanno colpito in modo speciale due punti del suo libro che mi permettono un collegamento diretto al titolo di questo Blog, inform-azione.

Il primo è la sua passione, ed anche mia, per il cinema, la decima Musa. Perché mai sarebbe così importante ? la sua risposta è: “la realtà non diventa significativa fino a quando non è stata trasformata in ARTE. Per l’agorà, l’Arte è oramai IMMAGINE e SUONO.” Insomma con il cinema noi possiamo osservare, con tanta affidabilità , “la riproduzione della storia sullo schermo”. Il cinema ci può insegnare molto.
Evidentemente Gore Vidal pensa che la storia sia maestra di vita, cosa che piacerebbe anche molto a me ma che è molto disattesa.

Il secondo punto riguarda l’eccesso di menzogne nella vita pubblica. Gore Vidal trascrive un pezzo di Montaigne (XVI secolo !!!) davvero illuminante per interpretare il nostro tempo. Riporto solo i brani per me più significativi:

“Il mentire è un maledetto vizio. Siamo uomini e legati gli uni agli altri solo per mezzo della parola. Solo la menzogna e, un po’ al di sotto, la caparbietà, mi sembrano quelli di cui si dovrebbe con ogni forza combattere la nascita e lo sviluppo. Essi crescono insieme con loro….per cui accade di veder uomini altrimenti onesti esservi soggetti e asserviti….Il rovescio della verità ha centomila aspetti e un campo indefinito. I pitagorici dicono che il bene è certo e finito, il male infinito e incerto.”

Mi permetto di tradurre in “ la disinformazione ha centomila aspetti ed un campo indefinito. Si dovrebbe con ogni forza combattere la nascita e lo sviluppo della disinformazione. Il ripristino della informazione è compito arduo e richiede tante energie”








domenica 22 luglio 2007

RIFIUTI ZERO, Intervista a Paul Connett. Una informazione chiara sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA e sugli INCENERITORI.

INVESTI NEL FUTURO. Una informazione chiara a favore della raccolta differenziata e contro gli inceneritori. In questa intervista, realizzata da Nanuk (web TV) con gli amici di Beppe Grillo di Verona, parla un esperto, a livello mondiale, anche ben informato su ciò che succede in Italia. Viene citata NOVARA che riesce a fare una raccolta differenziata pari al 70%. L’obiettivo di raggiungere RIFIUTI ZERO non è così impossibile come dicono i NON informati o coloro che hanno interesse per una tecnologia obsoleta, antieconomica e dannosa, quella degli inceneritori. Tra l’altro i rifiuti “residui” che non possono essere riciclati, dice Paul Connett, ci mostrano chiaramente che il prodotto e/o l’imballo sono stati MAL PROGETTATI, perché non sono stati progettati per il riciclaggio e per l’impatto ambientale ZERO.

“INVEST IN THE FUTURE” : da queste ultime parole di Paul Connett possiamo trarre la motivazione chiave. La sostenibilità è comprensibile da chiunque e le informazioni date da Paul Connett sono molto utili per impostare bene il problema e dare una soluzione rispettosa dell'ambiente. Ottimo il richiamo alla creatività. La sostenibilità logistica è un buon affare anche per le imprese perchè devono INNOVARE, parola magica che oggi dovremmo tradurre in nuovi prodotti e servizi per aumentare la nostra competitività.

martedì 10 luglio 2007

Un esempio di asimmetria informativa ed …energetica: Roma, ACEA

La notizia (http://www.radicali.it/view.php?id=99903

)Black out nel centro storico di Roma. Radicali: le notizie rassicuranti dell'Acea sul superamento dell'emergenza sono infondate e fasulle
Oggi un altro black out di 1 ora ha colpito la sede centrale dei radicali. E' ormai da tre giorni che continuano i gravi disservizi senza che gli utenti del centro storico vengano adeguatamente informati di quanto sta avvenendo.
Dal sito ACEA- Energia al tuo fianco (!!!!)Attraverso la gestione della rete di distribuzione dell’area romana, società del Gruppo Acea consentono l’erogazione di elettricità ad oltre 2,7 milioni di abitanti. Con 27.640 km di rete, Acea è oggi il secondo distributore di energia elettrica in Italia immettendo complessivamente circa 11.153 GWh l'anno.

In fondo basterebbe una buona informazione e, perchè no, il coinvolgimento dei cittadini utilizzatori per ricevere idee e proposte di soluzioni. E' così difficile contare sugli altri ?
Il filmato è della VancouverFilmSchool

domenica 8 luglio 2007

Live Earth INFORMA, altri disinformano

L’immagine olografica di Al Gore colpisce molto la fantasia e offre il contrasto tra la tecnologia che ci permetterebbe di risparmiare energia e quindi di far sopravvivere la Terra, e la devastazione ambientale che già impariamo a soffrire e sopportare nella nostra vita.
Le proposte di impegno personale (“answer the call” è il motto) in 7 punti e le molte informazioni date durante l’evento sono una speranza.
E’ importante però analizzare anche chi la pensa in modo diverso e come lo fa.
Il giornalista Mario Giordano del “Il Giornale” attacca, intitola l’articolo “Che catastrofe il concerto mondiale anti-catastrofe, e scrive: " Salta fuori, proprio in mezzo al bio rock intercontinentale, la notizia che la desertificazione del pianeta è momentaneamente sospesa. Ci scusiamo per il disagio: il catastrofismo riprenderà non appena possibile. Lo scorso giugno, in effetti, è stato, almeno in Italia, il più piovoso degli ultimi 200 anni".
Sarà vero o falso ? e’ un atto deliberato di disinformare ? e poi perché ?
A me sembra un tentativo di DISINFORMARE ed ho voluto raccogliere informazioni al proposito da due fonti, a mio avviso credibili ed autorevoli, come GREEN CROSS e il Ministro degli esteri UK. Green Cross (http://www.greencrossitalia.it/ita/acqua/risorse_acqua/acqua_009.htm) scrive “Il deserto risale lo stivale. È allarme: la desertificazione minaccia anche la Pianura del Po e l'Emilia Romagna. Siccità e desertificazione minacciano la sopravvivenza di un quinto della popolazione mondiale - più di un miliardo di persone - e hanno portato alla riduzione dello strato superficiale del suolo e della sua capacità produttiva in un terzo della Terra (4 miliardi di ettari)". E il Ministro inglese scrive “Ma se vogliamo realizzare lo sviluppo sostenibile, dobbiamo assumerci la nostra responsabilità, su scala mondiale, relativamente ai cambiamenti climatici. Se non riusciremo a ridurre le emissioni, ci troveremo di fronte alla crescita del livello dei mari, a siccità, alluvioni e carestie….È per questa ragione che ho inserito la realizzazione della sicurezza climatica fra le priorità internazionali del Regno Unito, ed è per questo che stiamo sviluppando una strategia distinta sui cambiamenti climatici internazionali… La conclusione del Rapporto di Sir Nicholas Stern sull’impatto economico dei cambiamenti climatici porta con sé un messaggio semplice: combattere i cambiamenti climatici non costerà alla Terra, ma costerà alla Terra, letteralmente e finanziariamente, il non farlo. È nell’interesse di tutti noi affrontare uniti questa minaccia.
Le conclusioni a voi !!

sabato 7 luglio 2007

LIVE EARTH - RASSEGNA STAMPA

Uno spettacolo che sarà seguito da 2 miliardi di persone. Tra gli artisti Madonna, Police e Lenny Kravitz
Il Live Earth di Sydney è anche carbon neutral, cioè neutrale in emissioni di CO2, ed è sotto monitoraggio di efficienza energetica. I contractor e i fornitori di servizi per l'evento sono stati scelti in base a credenziali verdi piuttosto che al prezzo. Le centinaia di migliaia di bicchieri e contenitori di cibo sono riciclabili. Per ridurre l'inquinamento dalle auto, il trasporto pubblico è incluso nel prezzo di ingresso.


In Italia la diretta dell'evento sarà seguita su Mtv mentre la7 garantirà varie finestre di collegamento nell'arco della maratona rock.

L'evento,coinvolgerà anche una base britannica nell'Antartico dove gli effetti del surriscaldamento globale sono ben visibili e dove si esibirà un'inedita band composta da due ingegneri, un meteorologo, un biologo e una guida polare. Gore, di recente vincitore dell'Oscar per il suo documentario 'Una verità scomodà, ha definito «Live Earth» come «un Sos, un modo per dire al mondo intero di svegliarsi» e per lanciare una campagna globale triennale attraverso l'Alliance for Climate protection, l'associazione ambientalista guidata dall'ex vice di Bill Clinton. A tutti gli spettatori sarà proposto di assumersi un'agenda di impegni in sette punti che mira a modificare le loro abitudini per contrastare l'effetto serra.

Il concerto: 150 artisti e 9 città. È cominciata a Sydney, alle 3,30 italiane, si finirà al Giants Stadium di New York. Dopo essere passati per Tokyo, Shanghai, Johannesburg, Londra, Amburgo e Rio de Janeiro. Con un’aggiunta in extremis politicamente significativa: Washington, il concerto più piccolo (200 spettatori, nel piccolo spazio messo a disposizione dal Museo degli indiani d’America; ma ci saranno i maxischermi), l’unico gratuito e il più vicino alla Casa Bianca.

Mtv Italia, che trasmette l’evento in diretta, invita i giovani a seguirlo dalla Piazza Grande di Arezzo, dove è stato allestito un maxischermo.

Avvio con polemiche per il Live Earth. Bob Geldof, ideatore e promotore del Live Aid e del Live 8, si unisce ai già numerosi detrattori dell’evento, dicendo che il mondo è già consapevole dei pericoli del surriscaldamento globale e che l’evento ha perso il suo obiettivo finale.

Lo sponsor ufficiale sarà Pepsi, premiato perché, bel colpo, ha annunciato di voler usare energia rinnovabile nei suoi stabilimenti.

"Now is the time to begin to heal the planet," the former U.S. vice president and environmentalist, told the crowd.Live Earth is all about answering the call," he said, adding that the planet was sending out an "S.O.S" message on the need to curb greenhouse gas emissions, such as carbon dioxide, and slow global warming. Al Gore said he wanted Live Earth viewers to pressure leaders to sign a new treaty by 2009 that would cut global warming pollution by 90 percent in rich nations and more than half worldwide by 2050.

Filmato al TG1 RAI e in Mediaset: "Nessun italiano tra gli artisti invitati al "Live Earth". E non è un caso. Nel 2005, anno del "Live 8", evento organizzato dalla stessa società che ha curato la maratona di musica per l'ambiente, i cantanti italiani negarono lo sfruttamento dei diritti delle proprie esibizioni


LIVE EARTH - come i media italiani danno la notizia e ci informano - l'ANSA

Live Earth al via da Sidney La manifestazione si svolge in sette continenti

(ANSA) - SYDNEY, 7 LUG Ha preso il via a Sydney alle 11.30 (le 3.30 in Italia) Live Earth, la 'staffetta' di concerti in sette continenti. Nel concerto di dieci ore nel grande stadio del cricket di Moore Park gremito nei suo 50 mila posti, sono saliti sul palco in Blue King Brown, la prima di una dozzina di band e cantanti. Da Sydney il testimone passa a Tokyo quindi a Shanghai, Johannesburg, Amburgo, Londra, Rio de Janeiro e New York.

Questa è la prima notizia che appare in Italia alle ore 8 e 55. Il concerto è iniziato alle 3 e 30 ora italiana. Nessun cenno ad AL GORE ed al suo ologramma

LIVE EARTH-AL GORE OLOGRAFICO A TOKYO-salviamo la terra dal riscaldamento globale

Sono le 10 del mattino in Italia e il concerto globale LIVE EARTH è iniziato. E' una iniziativa voluta da AL GORE per comunicare al mondo i problemi del riscaldamento globale e il nostro ruolo individuale per risolverli. Abbiamo visto in televisione AL GORE OLOGRAFICO ed è stato emozionante. La canzone che state ascoltando è di Madonna ed è stata registrata per questo evento mondiale. Andate al sito dove potrete calcolare il vostro "punteggio" ecologico ! andate alla pagina http://liveearthpledge.org/answer_the_call.php dove calcolerete la vostra "impronta ecologica" in funzione del vostro stile di vita. Interessante. E potrete anche prendere subito un vostro personale impegno per ridurre la produzione di CO2

sabato 30 giugno 2007

l'EUROPA vuole consumatori ben informati !

Buone notizie dall'Unione Europea. La Commissione ha lanciato un canale dedicato su YOU TUBE per migliorare la comunicazione e l'informazione verso i cittadini europei. Qui potete vedere un videoclip che illustra come la UE stia attivando azioni concrete a tutela del consumatore, quando questi attivi un reclamo per un torto subito o presunto tale. Non sono ancora tutte "rose" però. Ho cercato, invano, un aiuto concreto e soprattutto rapido per poter avviare un "reclamo" ritenendo che un cittadino NON voglia solo vedere il videoclip ma USARE un canale vero di comunicazione. E' il suggerimento che "posterò" su Youtube alla UE. Chissà se succederà qualcosa ?

lunedì 25 giugno 2007

L'informazione geografica: cercare e trovare in modo simmetrico se... Google earth (the truth about)

L’informazione geografica può diventare una leva per riequilibrare l’asimmetria informativa del cittadino. Google Earth che nel filmato viene presentato, con ironia, come una presenza invasiva è una delle grandi novità di Internet. In Italia l’inventore delle Pagine Gialle (vedete il sito http://www.visual.paginegialle.it/) sta sperimentando un nuovo servizio ancora più interessante perché collega proprio le informazioni geografiche alla rappresentazione visuale da satellite, o dalla strada, permettendoci di trovare ciò che cerchiamo: un negozio, un evento, una strada, un servizio. Siamo all’inizio di un percorso che dovrebbe renderci disponibili le informazioni che la pubblica amministrazione conserva gelosamente ed inutilmente nei suoi archivi.
Se cominciassimo dal nostro mondo, quello locale, quello intorno alla nostra abitazione e nel territorio che frequentiamo, potremmo capire tante cose: quanto verde c’è intorno a noi, come va l’inquinamento da polveri sottili, come sta cambiando la curva demografica, quanti asili ci sono e così via. Molte esigenze della nostra vita quotidiana potrebbero trovare risposte fondate sui dati. Sarebbe un miglioramento grandioso. Che cosa dovremmo fare per convincere la Pubblica Amministrazione a cominciare questo viaggio nell’interesse dei cittadini ?

sabato 16 giugno 2007

The Machine is Us/ing Us (Final Version)

Nel gennaio 2007 Michael Welsch, professore di Antropologia all’università del Kansas, pubblica il filmato che potete vedere qui nel blog e su Youtube. In 4 giorni diventa il video più visto nel mondo, ad oggi oltre 2 milioni di visitatori. Viene tradotto in diverse lingue; voi potrete ascoltarne una versione in italiano accedendo al prossimo posting del mio blog. Che cosa dirà mai questo video di così importante ? I concetti sembrano davvero semplici ma alcuni termini tecnici (come la parolina XML) ed il “crescendo” di complessità rarefa l’aria !!! perché alla fine le affermazioni conclusive sono piuttosto sconvolgenti, o criptiche, o assurde, dipende dal punto di vista e dalle informazioni e conoscenze che possediamo. Infatti si leggono nel video, che non ha parlato nell’edizione originale, queste affermazioni riguardanti tutti noi che navighiamo nella rete, che clicchiamo, che pubblichiamo foto o giochiamo col nostro blog personale: “noi siamo la macchina (ossia Internet)” e “ il web non è solo più collegare informazioni”, “il web 2.0 significa collegare le persone” ; “nel futuro metteremo in discussione copyright, diritto d’autore, etica, estetica la privacy,…” ed altro ancora.
Cercherò di spiegare e “spiegarmi” questo filmato nei prossimi giorni, ma un messaggio vorrei costruirlo per una riflessione, ed è il seguente: Internet è una rete che collega milioni di pagine e di informazioni che ha una sua “natura” che fa intravedere una certa intelligenza perché si sta auto-organizzando; e infatti le leggi a cui sembra sottostare sono quelle tipiche dei sistemi viventi; ad esempio i “nodi” della rete diventano importanti in funzione di una legge che non è la casualità, ma che dipende dalla capacità di “attrarre” interesse da parte della popolazione di navigatori Internet, è piuttosto un fenomeno NON LINEARE a cui noi tutti, navigatori, partecipiamo. Mi fermo qui per non creare ulteriore “rarefazione d’aria” !!

The Machine is Us/ing Us (Final Version)

Potete ascoltarne una versione in italiano all’indirizzo di dailybit semplicemente cliccando qui.

sabato 9 giugno 2007

Intervista a Beppe Grillo: l'informazione che c'è

In questa intervista del 2006 (agosto, arcoiris.it) Beppe Grillo racconta come la grossa trasformazione che stiamo vivendo abbia due poli di attrazione: l'informazione e l'energia. L'energia che verrà sempre più prodotta in modo decentrato e l'informazione che sempre più sarà cercata e trovata in rete dal singolo e per il singolo.

Ci dice anche che i media tradizionali , come la TV ed i giornali, sono in crisi e che il cittadino può e potrà, attraverso la Rete Internet, cercare ed ottenere l'informazione di cui ha bisogno con il commento di una persona di cui si fida. Dunque l'informazione c'è e c'è anche chi ce la può commentare. L'assimmetria informativa si può dunque ridurre, bilanciare meglio, con una prima forte leva: la rete Internet.

Ed accanto all'azione del singolo che si informa c'è anche l'azione di tante comunità che possono agire sul territorio. I gruppi di giovani ( i meet up) che "usano la mia faccia come lasciapassare", dice Beppe Grillo, fanno politica, sono loro i leader di questa trasformazione epocale che c'è davanti a noi. E' la forza delle comunità, dei gruppi, dei movimenti che si auto organizzano ed esercitano influenza, che controllano, che fanno politica.

E' un filmato che ci da speranza !

venerdì 1 giugno 2007

L'informazione che non c'è: il problema della asimmetria


Si usa il termine Economia dell’informazione per delineare il futuro dell’economia europea, ma che cosa significa se spesso l’informazione è incompleta, asimmetrica, o peggio ancora mancante o deformata ?
E se manca l’informazione come possiamo parlare di libertà politica ?

Trasparenza. Chi si trova al governo ha forti motivazioni per ridurre la trasparenza. Una maggiore trasparenza ridurrebbe il proprio campo d’azione.
Senza informazioni imparziali, l’efficacia del controllo da parte dei cittadini è limitata.

Joseph.E. Stiglitz

L’importanza delle informazioni. Sulla governance aziendale le asimmetrie informative sono molto importanti nel caso in cui gli amministratori sono in possesso di maggiori informazioni rispetto ad altri riguardo al modo di gestire le risorse e l’azienda nel suo insieme. Potrebbero usare queste maggiori conoscenze riservate a loro per ottenere dei vantaggi per se stessi a discapito degli azionisti.

Chi mai potrebbe aver scritto queste due frasi così pesanti e preoccupanti , una sul governo (la politica) ed uno sui capi azienda (l’economia) ?

E’ il premio Nobel per l’Economia, Joseph. E. Stiglitz

Stiglitz ha studiato l’economia per riformulare la teoria classica ed introdurre il ruolo dell’informazione (incompleta) al fine di produrre modelli più realistici e più utili per progettare e seguire lo sviluppo delle stesse economie.

In una economia dove l’informazione è incompleta, asimmetrica a favore dei “grandi” e dei “potenti” , c’è qualche alternativa ? Internet e in generale le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno un ruolo pro-attivo o alla fine sono piegate a servire le asimmetrie, a renderle ancora maggiori ? Che cosa si potrebbe inventare e mettere in azione per riequilibrare l’asimmetria tra consumatori, cittadini, risparmiatori, lavoratori da una parte e istituzioni, imprese, banche , assicurazioni, grandi organizzazioni dall’altra ?

Per approfondire si può leggere "Economia e Informazione", Datanews editrice, 2006
o incontrare Joseph Stiglitz al Convegno internazionale SOSLOG del 30 novembre 2007 a Genova sui temi della logistica sostenibile.