mercoledì 12 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
OBAMA: tutto è possibile se il popolo decide

OBAMA ha vinto, ha vinto in modo chiaro, con una straordinaria partecipazione dei cittadini.
martedì 4 novembre 2008
OBAMA visto dall'estero
El presidente del Gobierno, José Luis Rodríguez Zapatero, ha expresado hoy su fe en que la elección del nuevo presidente de Estados Unidos sirva para mejorar la confianza en la economía mundial y en las relaciones internacionales.
Merkel:German Chancellor Angela Merkel is an admirer of U.S. presidential candidate Barack Obama --
even though she has not yet met him in person.Asked at a news conference on Wednesday what she thought of Obama, Merkel responded: "I would say that he is well-equipped -- physically, mentally and politically."

25 luglio 2008, cortile dell’Eliseo. Nicolas Sarkozy accoglie con simpatia il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama impegnato nel suo tour elettorale in Europa e Medio Oriente e afferma: “Obama c’est mon copain”! 28 ottobre 2008, tre mesi dopo e, a una settimana dall’attesissima elezione, in un convegno a porte chiuse il presidente francese dichiara (o perlomeno questo il resoconto del quotidiano israeliano Haaretz): “Le posizioni di Obama sull’Iran sono completamente immature. Egli formula ipotesi prive di reale contenuto”. Quindi Nicolas Sarkozy in tre mesi ha cambiato radicalmente opinione sul probabile (attenzione ai sondaggi, Al Gore e John Kerry insegnano…) nuovo inquilino della Casa Bianca? O forse l’iper-presidente francese, più che per il suo proverbiale pragmatismo, si è distinto questa volta per una forte dose di ambiguità? La realtà dei fatti è più sfumata e, anche se può apparire paradossale, sia l’affermazione di fine luglio che quella di fine ottobre, celano una parte di verità.
Le crisi in Iraq e Afghanistan vanno affrontate e risolte per garantire sicurezza e liberare risorse economiche: Barack Obama ha ribadito a Londra - ultima tappa del suo giro di visite mediorentale ed europeo - la sua strategia in vista della scalata alla Casa Bianca. La guerra costa "10-12 miliardi di dollari al mese, risorse che potremmo spendere nel nostro paese", ha ricordato il candidato democratico

OBAMA visto dall'ITALIA

Roma, 4 nov. (Adnkronos/Ign) - Le presidenziali a 'stelle e strisce' conquistano le televisioni italiane: per seguire l'esito del voto Usa Rai, Mediaset, La7 e Sky non risparmiano 'speciali' e dirette, alla conquista dell'audience nostrana.
IN ATTESA DI OBAMA...siamo tutti americani

Molti, nel mondo, sostengono che il Presidente USA debba essere eletto da tutto il mondo !! Ed è una buona idea, anche se utopica, perchè ciò che fa il Governo USA ha un impatto enorme sul mondo. Tanto per citare gli ultimi effetti creati dagli Stati Uniti: crisi finanziaria mondiale, simile al '29, innescata dagli USA con i "subprime" immobiliari; guerra devastante in IRAQ con rafforzamento del terrorismo che avrebbe dovuto combattere, voluta da Bush, mentendo spudoratamente al mondo sulle armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein, con l'aiuto di UK ed Italia (false prove); guerra preventiva come nuova ideologia, generata da Bush, seguita da ditattori di diverse nazionalità, come la Russia di Putin.
Gelli, Dell'Utri....e le elezioni americane
In questo video c'è la sintesi del degrado del sistema Italia. Vengono rievocati i tempi della Loggia massonica P2, alla quale erano iscritti , se ricordo bene, circa 500 personaggi tra cui l'attuale Primo Ministro, come ricorda ...BOSSI !!!! Incredibile ma vero.