domenica 12 ottobre 2008
giovedì 9 ottobre 2008
CRISI FINANZIARIA MONDIALE 2008: L'ASIMMETRIA SI E' ROTTA, IL RE E' NUDO
Iceland's financial crisis spreads - 7 OCT 2008
Qualche numero per capire che cosa stia succedendo nel mondo e per capire che cosa possano e debbano fare i CITTADINI.
Il filmato illustra il caso islandese. Ho scelto questo caso perchè gli islandesi hano un reddito tra i più alti al mondo, sono solo 300.000 persone ed AVEVANO un'ottima reputazione internazionale per la "frugalità" con cui gestivano il loro Paese. Ebbene il Governo è intervenuto per salvare le banche, oramai in fallimento, chiedendo un prestito alla Russia per un importo di 5 miliardi di €. Da questo minuscolo Paese, minuscola popolazione, minuscolo PIL in assoluto, minuscola contribuzione al commercio mondiale, possiamo renderci conto della portata incommensurabile del disastro.
Il caso UK è altrettanto gigantesco. Il Governo è intervenuto con la nazionalizzazione di 8 Banche per coprire il BUCO di 250 miliardi di sterline, ossia oltre 300 miliardi di €. Oggi i giornali inglesi dicono che ciò costerà almeno 16.000 sterline ad ogni cittadino britannico.
L'Europa è in crisi in ogni Paese; le stime odierne dicono che le perdite delle Banche generate dalla follia dei Banchieri attraverso operazioni sconsiderate e l'uso di strumenti finanziari demenziali (come i derivati) ammonta a 1.400 miliardi di €, mentre le perdite finanziarie totali sono superiori a 5.000 miliardi di €.
Negli USA sono state già decisi dal Congresso aiuti per 800 miliardi di $, a cui si sono aggiunti spot altri 300 miliardi di $.
Le Borse hanno perso valore, anche se "cartolario", dal 30% al 70%, in tutti i comparti, con significativi minimi nel settore BANCHE, ENERGIA, MATERIE PRIME, AUTO.
Non esistono precedenti storici, salvo la crisi del 1929, le cui caratteristiche strutturali non hanno però significative confrontabilità.
Viste le dimensioni economiche così straordinarie ed incomprensibili ricordo qualche numero che ci permette di capire: la spesa sanitaria italiana è di 100 miliardi di € l'anno, il PIL italiano è di circa 1.475 miliardi di € a prezzi di mercato.
La dimensione delle perdite delle Banche è dunque due o tre volte il PIL italiano, la perdita finanziaria è di un ordine di grandezza superiore (10x).
In questa situazione voglio evidenziare tre punti:
A. la POLITICA, intendo i capi dei Governi, le Authority, gli organi di governo e controllo, come le Banche INTERNAZIONALI DI SISTEMA (FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, BANCA MONDIALE), nazionali ( come la Banca d'Inghilterra) e centrali di sistema (USA, EU, Giappone) SONO STATI SPETTATORI INERTI, DISINFORMATI, INCAPACI DI GOVERNO, forse collusi almeno a livello personale.
B. la POLITICA non ha predisposto, verificato ,messo in moto, governato il processo di CONTROLLO. Oggi questa classe politica sembra non consapevole della dimensione del disastro, in termini tecnici (cioè non è in grado di quantificare i fatti; non avete infatti ascoltato NESSUN NUMERO DIAGNOSTICO, in nessun contesto, in nessun Paese, in nessuna sede istituzionale)
C. La POLITICA non ha strumenti efficaci per regolare il fenomeno. Infatti le enormi quantità di denaro speso NON hanno prodotto, sinora, alcun effetto. Come se girando la manopola del volume della radio il suono continuasse ad uscire inalterato, anzi AUMENTATO indipendentemente dall'azione sulla manopola.
Se la crisi ci deve servire a qualcosa, intendo a noi CITTADINI, ebbene deve serviric a prendere coscienza di alcune questioni:
1. l'attuale classe politica al potere, un po' in tutto il mondo, è stata inebetita dal potere e NON è più in condizioni di lucidità per governare; va sostituita, TUTTA, al più presto possibile.
2. i cittadini devono farsi carico nei prossimi anni, a partire dai prossimi giorni, di un carico di lavoro e di responsabilità addizionale; devono PARTECIPARE al governo dei beni comuni
3. la complessità della GLOBALIZZAZIONE va gestita con nuovi mezzi concettuali, nuovi modelli economici, nuove istituzioni, nuovi sistemi di CONTROLLO e di GOVERNANCE, che devono o essere scoperti, se già esistono da qualche parte, o devono essere inventati. Mi sembra un impegno per una generazione almeno, ma qualche azione urgente va fatta SUBITO
E qui sarebbe interessante dire qualcosa sul CHE COSA SI PUO' FARE SUBITO.
Lo farò nel prossimo blog perchè già digerire quanto ho scritto sarà piuttosto pesante, se i lettori non avessero già fatto riflessioni simili !!!
domenica 5 ottobre 2008
ASIMMETRIA LEGHISTA: PROMOZIONE DI STATO PER IL FIGLIO DI BOSSI, FORSE

Ebbene sì, il figlio di Bossi, che si chiama RENZO (proprio il mio nome dovevano dargli ! ) è stato bocciato all'esame di maturità, ma, ricorrendo al TAR, si è conquistato una ulteriore possibilità di ri-esame (la terza). Ed un solerte amministratore pubblico della Regione Lombardia, Anna Maria Dominici, direttore generale dell’Ufficio scolastico della Lombardia, ha detto al giornalista: «Nessun favoritismo. La decisione di riconvocare la commissione d’esame prescinde dal fatto che il candidato bocciato sia il figlio di Umberto Bossi. L’avrei fatto anche se il maturando fosse stato figlio di una persona sconosciuta. È una scelta di autotutela dell’amministrazione scolastica dopo il ricorso al Tar».....e poi prosegue dando dettagli..."Renzo Bossi si è presentato come privatista all’esame di maturità in un liceo scientifico paritario. Ha presentato il suo programma di matematica, ma la commissione avrebbe deciso di sottoporgli una prova scritta sul “Piano nazionale per l’informatica"..e così via.
sabato 27 settembre 2008
lunedì 8 settembre 2008
SETE.
THIRST
domenica 31 agosto 2008
Le bufale sono "l'estremo" dell'asimmetria. Due esempi: Alitalia e l'accordo con la Libia
Il filmato che accosta le discariche con le bufale, che pascolano nelle vicinanze, è una buona metafora di quello che sta succedendo in questi giorni in due settori apparentemente distanti: i trasporti aerei, il caso Alitalia, e le relazioni con la Libia, collegabili al problema dell'immigrazione dei clandestini dall'Africa del Nord.
Perchè sono così vicini ? Perchè l'informazione che viene data per legittimare le decisione del Governo è una manipolazione forte, ed offensiva per l'intelligenza dei cittadini. Mi spiego.
ALITALIA: è "venduta " come un salvataggio nell'interesse del Paese ma nei fatti è una spesa che i cittadini sosterranno, per almeno un miliardo di €, tanto per cominciare, tali da garantire ad un gruppo di "imprenditori" di ricevere una società senza pesi, oneri, con 7.000 dipendenti in meno e così via, mentre tutti i fattori negativi di reddito sono addebitati alla collettività. Con quali controlli ? Con quali aspettative ? Certo è che la società Airone, in difficoltà economiche ed uno degli azionisti della futura "newco", riceverà un bel po' di vantaggi economici. Non si conosce il piano industriale...ma la Banca finanziatrice ed Advisor, Banca Intesa, li finanzierà per accordi col Governo. Non c'è all'orizzonte una alleanza internazionale, necessaria per la sopravvivevnza in un mercato competitivo. Ci possiamo aspettare un film simile a Telecom, cioè un grande affare per alcuni imprenditori "accorti" nelle relazioni col Governo, grandi debiti futuri, perdite accollate alla comunità tramite le banche o finanziate direttamente dai cittadini con le tasse. I meriti sono tutti pubblicizzati a favore del primo Ministro, genio delle ventures, che tradurrei in "avventure" con un solo beneficiario, almeno in termini di immagine. Poi tutti si sono dimenticati che solo qualche mese fa si poteva concludere un accordo diverso con Air France. E l'opposizione ? Fa battute come quella di Veltroni "Alitalia, compagnia di bandierina"...ma non si è accorto della incostituzionalità dei poteri dati al Commissario Fantozzi e dei regali milionari (in euro) per gli imprenditori ?
Chi ci guadagna allora ? La risposta è chiara e diretta nel blog di Antonio di Pietro che qui riporto integralmente:
"chi ci guadagna? Il fior fiore degli imprenditori italiani, anzi degli imprenditori “all’italiana”, che poi sono per lo più ben noti alle cronache: alcuni riciclati di Mani Pulite, alcuni finanzieri d’assalto a cui non frega niente di far volare gli aerei ma interessa il business che ci gravita attorno, palazzinari alla ricerca di aree intorno agli aeroporti e dietro le compagnie di bandiera. Tutti accomunati da un unico desiderio: fare affari, profittando della “cuccagna” che viene loro offerta, con la garanzia anticipata che non dovranno nemmeno rispondere alla giustizia un domani – né civilmente né penalmente - alla faccia di quella che una volta si chiamava “bancarotta preferenziale” e che ora, di fatto, nel nostro caso viene abolita “a futura memoria”
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E che cosa pensano e scrivono i giornali stranieri come quelli tedeschi ? (dal Il Manifesto del 31 Agosto 2008)
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Dopo le polemiche degli ultimi giorni sul nuovo assetto dell'Alitalia, ieri le critiche sono venute da oltre frontiera. A esprimersi sull'operazione è stato il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), che senza troppi giri di parole ha intitolato il suo lungo editoriale «Il piano sfacciato di Berlusconi». Nonostante le «lodi a se stesso» del premier, il piano, scrive il quotidiano, «non merita lode» perché questo risanamento «si fa beffa di tutte le regole del mercato». Berlusconi è «tornato ai principi dell'economia di Stato che potrebbe provenire da un programma dei sindacati o da un libro di testo comunista». Fino al 2002 Alitalia, ricorda il Frankfurter, ha ricevuto la somma di 1,4 miliardi di euro come sussidi dello Stato. Ma il nuovo piano «è ancora più sfacciato, ricorda il modo di agire che legalmente viene bollato come "bancarotta fraudolenta": Berlusconi intende separare i pezzi di valore per venderli a una cordata di imprenditori, mentre i debiti, i dipendenti in esubero e altri problemi restano aperti e sarà lo Stato italiano a occuparsi degli scarti». «Si tratta nient'altro che di un immenso nuovo sussidio - è la conclusione del quotidiano tedesco, che invoca l'intervento della Commissione Ue - E' uno scandalo di dimensioni europee».
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Passo all'accordo "epocale" con la Libia; ci costerà solo, si fa per dire, 5 miliardi di Euro. Ma chi ha autorizzato il primo Ministro a disporre dei nostri soldi (le tasse o il debito pubblico), cioè di questi 5 miliardi di € ? Mistero. Era nei programmi per cui ha vinto le elezioni ? Se n'è discusso in Parlamento ? fa parte dei poteri del primo Ministro ? E' una decisione del Governo ? Mistero per i "sudditi". E l'opposizione PD che fa? Approva senza conoscere NULLA. Solo Di Pietro critica e si esprime liberamente.
E i vantaggi ? Quelli declamati sono la riduzione dell'immigrazione...riduzione !!!! questa è la parola che ho ascoltato dal primo Ministro. Non una parola di strategia, di logica, di misure, di "se" negoziali. Ad esempio: se succede questo e quello allora si procede con le contropartite. Solo emozioni, televisione, "bravo" detto persino dal giornalista Parlato del Manifesto. Ci ricordiamo di che cosa è stato accusato il governo libico nelle stragi aeree degli anni '80 ? Ci ricordiamo i numerosi accordi già sottoscritti dall'attuale Primo Ministro nei passati governi in cui è stato al potere con maggioranze bulgare e dai NULLI EFFETTI sui flussi migratori verso l'Italia ?
I FATTI SONO SCOMPARSI.
Solo i cittadini potranno, forse e se si impegnano davvero, rimediare in anni di duro lavoro a queste follie da basso impero.