sabato 23 febbraio 2008

CAMPAGNA ELETTORALE: INFORMAZIONE O PROPAGANDA ? il caso PDL


Ad oggi, verificare per credere, NON esiste un sito web per il nuovo partito PDL, partito del popolo della libertà. Infatti l'ultima notizia, del 18 novembre 2007, appare sul sito di Forza Italia ed è la seguente:
"
BERLUSCONI: Forza Italia si sciogliera' nel Partito del popolo italiano della libertà
18 novembre 2007 ore 17:57"

Inoltre c'è un sito che contesta al PDL l'uso del logo !!!!!!!!!
In home page del sito di Forza Italia c'è la foto sopra riportata.

Del programma del PDL nessuna traccia.
Quindi l'informazione proprio non c'è. Altro che asimmetria dell'informazione !!!


CAMPAGNA ELETTORALE: INFORMAZIONE O PROPAGANDA ? il caso PD.


primopiano
Si può fare

12 punti per cambiare l'Italia

Sabato 16 febbraio Walter Veltroni, segretario del Pd, ha presentato all'Assemblea Costituente dodici punti programmatici che trovate sul web del PD cliccando qui.

Li ho analizzati uno per uno colorando di verde quelli che condividevo e che consideravo importanti, in rosso quelli che NON condividevo, in giallo i rischi, in viola ho messo i miei commenti quando ero in dissenso. Il risultato è un documento che trovate cliccando qui.


Su 2103 parole del documento il cittadino/cittadini sono citati 5 volte.


Due commenti.

Mancano totalmente proposte che impegnino il nuovo governo a regolare il conflitto di interessi e le televisioni, salvo un punto in cui è trattata l'autonomia della RAI dalla politica.

Quasi tutte le soluzioni, laddove sono prospettate, risentono della mancanza di un contributo partecipato dei cittadini, delle comunità locali.

Questo è il dramma del Paese oggi. Alla classe politica NON interessa interpretare e gestire la domanda dei cittadini quanto piuttosto vincere le elezioni.


Si colgono qua e là segnali di cambiamenti annunciati; altri segnali più forti si potranno cogliere nei prossimi giorni quando vedremo i candidati nelle liste "bloccate", quando vedremo i criteri di inclusione ed esclusione.


Per ora si vede più propaganda che informazione, anzi informazione quasi zero.


Quando si annunciano, ad esempio, 100 campus universitari, si fa propaganda che, se diventasse realtà, sarebbe un danno per il Paese. Se invece di promettere 100 campus si cominciasse a selezionare gli Atenei chiave del Paese, se si facesse una politica di "alloggio" per gli studenti, oggi strozzati da affitti esorbitanti e se si sviluppassero più ricercatori e gli si permettesse di farsi strada combattendo le baronie ? E' solo un esempio.



domenica 27 gennaio 2008

Liste civiche per un nuovo Rinascimento: l'iniziativa di Beppe Grillo

Liste Civiche Nuovo Rinascimento

Ecco l'iniziativa di Beppe Grillo per la costituzione di liste civiche a livello di Città e Regioni.
Partecipare alla gara elettorale iniziando dal concreto e dal locale con la partecipazione diretta dei cittadini: questa è la linea strategica, come mi appare.
Anch'io ritengo che questa sia la strada per far partecipare "l'intelligenza collettiva" allo sviluppo del Paese.

sabato 19 gennaio 2008

CAMPANIA, CICLO DI SMALTIMENTO E INFORMAZIONE: intervista a Maurizio Pallante

Maurizio Pallante in questa intervista, a cura del blog di Grillo, spiega in pochi minuti quale debba e possa essere un corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti. Tutto parte dalla raccolta differenziata. Naturalmente i mass media, la televisione soprattutto, evitano accuratamente di dare questa informazione. Infatti tutti hanno visto le interviste televisive ai maggiori inceneritori nazionali, Brescia, ed internazionali dove con accurata manipolazione ed omissione di dati si sono propagandati i benefici degli inceneritori, anzi, scusatemi, dei termovalorizzatori. Questa parola magica "valorizzatori" deve essere piaciuta moltissimo ai nostri persuasori, che oramai non sono nemmeno più occulti.

Le soluzioni ci sono, rispettano l'ambiente, consumano meno energia. Purtroppo non permettono l'assalto alla diligenza, il denaro pubblico, cioè nostro, garantendo impunità, enormi profitti (per l'uso di tecnologie obsolete) alle imprese che le vendono; per esempio Impregilo dei fratelli Romiti, costruttrice dell'impianto mai entrato in funzione di Acerra e bloccato dalla Magistratura.

Storie italiane poco edificanti e soprattutto apportatrici di disatri ambientali e morti.

sabato 20 ottobre 2007

La legge Levi-Prodi contro l’informazione creata dai cittadini

Beppe Grillo sintetizza la grave situazione creata dalla decisione del consiglio dei Ministri n. 69 del 12 ottobre 2007:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.

Ho viaggiato sulla rete e l’indignazione è generale e vasta. Anche la mia.

Altro che asimmetria dell’informazione, qui viene proposta la verticalizzazione dell’informazione, tutta sotto controllo.

Stupefacente la mancanza di reazioni da parte della politica.

Seguirò il fenomeno da vicino.

Nel frattempo potete andare a leggere wikipedia dove alla voce Riccardo Franco Levi c’è un’informazione piuttosto significativa, ossia di parte !

domenica 7 ottobre 2007

Lista civica nazionale e nuovi mezzi di “espressione” politica


Ieri ero a Roma in Piazza Farnese. Insieme ad altri millecinquecento ed oltre per partecipare al primo evento della lista civica nazionale. Tanta passione e tanto impegno da parte degli organizzatori: Veltri, Beha, Alagna, Pardi. Dalla televisione di Stato nessuna notizia, come al solito. Anche il TG regionale ha evitato di parlarne. Tutto come da copione. Ai cittadini l’asimmetria costa cara. Nessuna informazione pubblica.

L’evento è stato molto interessante perché chi ha parlato erano i cittadini attivi e produttivi, quelli che, a vario titolo, si sono impegnati per la raccolta differenziata contrastando gli inceneritori, quelli che hanno tentato di opporsi al malaffare nei comuni più corrotti dalle mafie locali, quelli che hanno iniziato a presidiare i Consigli comunali per capire e controllare. Oltre 20 e soprattutto giovani a partire da Duccio, il liceale di 19 anni di Lecco, querelato dal potentissimo Caltagirone, direttore dell’Ospedale di Lecco.

Lo scopo dell’evento era chiaro. Mettere una prima pietra al movimento che vuole avviare la sostituzione dell’attuale classe politica, partendo dai cittadini.

Vorrei qui dare solo qualche suggerimento e valutazione utile a procedere verso questo obiettivo, iniziando dalla comunicazione, intesa come informazione e coinvolgimento. Io la chiamo “espressione” perché deve avere anche una carica emozionale e trasmettere fiducia.

A mio avviso, è necessario ed urgente aprire nuovi canali di comunicazione a due sensi, che siano efficaci ed indipendenti e sono, a mio avviso almeno tre:

1. il blog dove si esprimano azioni politiche di rilievo, in tempo reale rispetto ai bisogni sentiti dai cittadini. Esempi ? biocarburanti e aumento dei prezzi degli alimenti primari (pane, latte); abusi dei Comuni nell’uso del territorio (banalmente i parcheggi gratuiti che non ci sono; Genova è un esempio); abusi continuati sugli utenti di telecomunicazione (le associazioni di consumatori possono dire quante sono le cause di privati contro gli OLIGOPOLI); occupazione dell’economia da parte del potere politico nelle migliaia di società controllate dalla PAL e dalla PAC

2. pubblicazione delle denunce di fatti antidemocratici, illegali e violenti sulla rete mondiale Internet sui siti ad alta frequentazione (flickr, youtube, slideshare, succo di melone, eccetera); si usi l’enorme potere di comunicazione della nuova frontiera di Internet, nota come WEB 2.0. Ho sperimentato, per motivi professionali, e posso assicurarvi che l’effetto è grandioso e stupefacente

3. la televisione pubblica e non, specialmente le reti private locali, devono essere poste sotto assedio e devono dare spazio alla “espressione” dei cittadini. Sono i singoli cittadini che devono essere presenti. Se osservate le televisioni vi accorgerete che nei dibattiti c’è sempre il presidente di qualche cosa, MAI il cittadino esperto di, capace di, che ha fatto e così via. Non parliamo poi della ASSENZA TOTALE dei giovani, il più delle volte presentati come apprendisti e con benevolenza. L’energia, l’intelligenza della proposta, l’espressione deve venire soprattutto da loro.

Ci sono diverse emergenze. Sono in gioco oggi i nostri diritti di libertà politica (gravemente feriti dalla attuale legge elettorale), di libertà economica (negata dagli oligopoli, dalle mafie e dalla politica vorace di “clientes”, dalla massonerie), di libertà sociale (ostacolata da associazioni e gruppi di potere economici “nascosti” e collusi con la politica).



Ara Pacis e Valentino 2007

L’Ara Pacis fu inaugurata il 9 avanti Cristo dall’Imperatore Augusto. Nel 1937 fu “riscoperta” e riportata alla luce e nel 2006 esposta nella sua nuova casa, disegnata dall’architetto Meier.

Valentino ha festeggiato e celebrato i suoi 45 anni di creatività proprio nella “casa” dell’Ara Pacis. E il contrasto tra i suoi abiti rossi e bianchi e neri con il color pietra e marmo e bimillenario dell’Ara Pacis è spaesante ed emozionante. Metteteci anche i manichini che indossano i vestiti e che sembrano usciti dalle mani di Modigliani ed il quadro complessivo è stupefacente. Un simbolo, anzi una espressione di comunicazione straordinaria.

Chissà se le fotografie di mano inesperta, come la mia, riusciranno a trasmettervi la magia della visione ? Se non ci riusciranno andateci di persona entrando nel mondo reale !!! Potete accedere ad una presentazione utilizzando slideshare.


From: provedel, 15 minutes ago





celebration of Valentino talented career as designer in fashion world in an antique roman masterpiece landscape, the ARA PACIS, 9 b.C


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